Carciofi con gelsomino… Perché deve essere così. Grazie Parini!

Scrivo assolutamente nel momento meno indicato per trasformare in parole quello che ho appena vissuto, ma a caldo si riesce a esprimere al meglio quello che dona un’esperienza come quella di questa sera.
Al Povero Diavolo di Torriana hanno 4 piatti in carta, la scoppiettante bravura di Parini non può essere ‘contenuta’ in un menù prestabilito. Si può scegliere la quantità dei piatti che verranno serviti 3+, 6+ o 9+. Dove il + indica che lo chef ha comunque in serbo per te qualcosa in più appunto. Ovviamente scegliamo il menù più ampio. Non starò qui a descrivere i piatti uno per uno, a quello ci pensano già tanti altri molto più qualificati di me.
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L’UOMO CHE SUSSURRAVA AI FORMAGGI

Ed essendo un amante dei sottotitoli, aggiungerei: l’invisibile confine tra genio e follia!
Ma procediamo per gradi. La nostra storia necessita di un prologo!

LUNEDI’ DI GITA. Le rinomate gite per produttori della Paradiso della Pizza’s crew ci portano a conoscere personaggi fuori dalle righe, di grande valore professionale e umano, ma a questo non eravamo preparati.

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Un weekend diverso dal solito… a Saragozza!

Due nostri cari amici ci hanno fatto un bellissimo regalo: aereo e pernottamento a Saragozza, città in cui vive Miriam, uno dei due benefattori nonchè una ragazza che sprizza energia e solarità da tutti i pori.
Non so se sia stato perché eravamo lì con una ragazza autoctona e con un ragazzo che ormai vive a cavallo tra l’Italia e la Spagna, ma fin dal primo momento ci siamo sentiti come a casa. La gente, i profumi, l’aria, gli amici degli amici erano tutti come a casa.
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ROCKEAT – LA RESA DEI CONTI

Sarà forse per via del tempo che mi ricorda la ‘lieve’ pioggia di quei 3 giorni, ma mi sono resa conto che non vi ho più aggiornato ne reso conto di quello che è successo al Rockeat.
Ecco un brevissimo riassunto per chi non è riuscito neanche a fare un salto (male, moooolto male per altro!): sono stati giorni stupendi, molto impegnativi, musica di ottima qualità per tutti, birra artigianale a fiumi, panini gourmet (c’è chi non ha apprezzato la qualità, guardando solo il diametro del pane per valutare il prodotto) e pizze che, come hanno dimostrato i fatti, non sono state abbastanza per sfamare la gente probabilemnte in crisi d’astinenza.
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ROCKEAT – PIZZA, BIRRA E ROCK ‘N’ ROLL!!!!!!

Ormai lo sapete tutti che dal 31 agosto al 2 settembre Il Paradiso della Pizza si trasferirà all’Area Feste di Vimercate (via degli atleti, 1), ma forse non tutti sapete come ci è venuta questa folle idea.

Qualche anno fa Marco ha avuto una delle sue tante uscite strampalate (o forse no): apriamo un locale e lo chiamiamo Pizza, birra e rock ‘n’ roll. Come tante illuminazioni del nostro pizzaiolo per un motivo o per l’altro il tutto è finito nel dimenticatoio. O almeno così sembrava…

Non si sa per come nè perché a un certo punto Marco se ne esce con una frase del tipo ‘e se facessimo un festival all’area feste e lo chiamassimo Pizza, birra e rock ‘n’ roll?’ Detto fatto! Giulia decide (ovviamente!) di seguirlo.

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III°: RICORDATI DI SANTIFICARE L’HAMBURGER

Era da tempo che non facevo un’uscita con il mio amico Tommy, una di quelle serate tra uomini in cui si ride e si scherza senza troppi pensieri. E così si decide di andare fuori a cena. La scelta del posto però non è da sottovalutare: un cattivo ristorante potrebbe pregiudicare l’andamento della serata. Decidiamo di andare all’HAM HOLY BURGER a Milano, locale rinomato per la bontà del famoso panino american style.
Essendo io un gastrofanatico ossesionato dalla qualità della materia prima fino a livelli maniacali e il mio amico un cultore dell’hamburger al limite del feticismo, ci sentiamo quasi in dovere di andare a testare il famigerato fast food gourmet.
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L’importanza dell’armadietto (e dei 40 euro a persona)

L’altro giorno si presentano due donne, una giovane e una vecchia, e con aria di superiorità dicono ‘Siamo dell’Asl e siamo venuti a fare un’ispezione’. Prego signore guardate pure che sbattimento quotidiano ci facciamo per dare ai nostri clienti ingredienti sempre freschi, senza additivi chimici e conservanti che fanno male. Una persona normale penserebbe che sia questo il compito di un controllo dell’Asl: controllare che io dia prodotti sani alla gente in un contesto pulito e privo di rischi di contaminazioni pericolose.
Stupidi ed ingenui! Queste care signore NON HANNO APERTO UN CONTENITORE ALIMENTARE per verificarne il contenuto!!! La cosa importante è che tutti gli armadietti siano in regola, che la cella sia costituita da una serie di contenitori etichettati, che il lavandino in bagno funzioni e che, mi raccomando, il cestino del bagno funzioni!!!!!

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Due pesi e due misure

Ok, sono una persona polemica e su questo non ci sono dubbi. E va bene anche che quel che è successo ha irritato molto non solo me, ma tutti quelli che per quella cosa si sono impeganti per dei mesi per poi sentirsi dire ‘non si può fare’. Però quando vieni a sapere che proprio in quello stesso luogo una della ‘forze maggiori’ del paese in cui vivi organizza una cosa veramente molto simile senza sentirsi dire ‘non si può fare’ un pochino la rabbia torna a galla.

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666, il Paradiso può attendere

Chi ci conosce sa che siamo delle persone in continuo fermento e con mille pazze idee. Capita a volte che queste follie si realizzino e diano vita a qualcosa di veramente unico e, per giunta, incredibilmente buono! Ecco che nasce così la 666, una birra unica nel suo genere creata dal Paradiso della Pizza in collaborazione con il birrificio Carrobiolo di Monza. Si tratta di una strong lager fatta utilizzando luppoli saphir e nelson, malto pils e carpils e lievito da bassa fermentazione e soprattutto tanto ammmmmore (che non farà parte degli ingredienti, ma sicuramente ha fatto parte della ricetta). Ovviamente alcuni ingredienti sono segreti e frutto di slanci del momento ;-)

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Questione di gusto

Ok, una piccola presentazione sarebbe di rito… ma noi, come ben sapete, non amiamo le regole e i ‘si dovrebbe fare’. L’unica cosa da dire, secondo noi, è spiegarvi perchè abbiamo deciso di aprire un blog. Oggi si parla tanto di gastronomia, anzi si parla solo di questo! E, giustamente, abbiamo deciso di parlarne anche noi, ma con una piccola differenza: la gastronomia non è fatta di punteggi, critiche e superstar della cucina. Questo piccolo infinito mondo si regge su pilastri fatti di persone, artigiani e cucinieri, che con una passione che si può solo sentire e non spiegare, che con l’impegno più estremo ed estenuante, ogni giorno cercano di regalarvi emozioni sensoriali uniche. Non sempre ci riescono, ma mai smettono di provarci.
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